Oggi a Milano ci sono 18 gradi e un sole splendido ed io mi sento davvero depressa.
Cazzo, come si sta bene nel grigiore, nel gelo e nella solitudine di questa città alienante. Quando c’è il sole e la gente si raduna sui Navigli a passeggiare e sorride, bevendo birre fresche, beh, credo potrei ucciderli tutti, che diamine, Milano è la città della solitudine, com’è che tutti sono felici. Me ne torno a casa, ho bisogno della mia beata solitudine, così posso nascondermi in cucina e guardare la città da dietro le tende. Grazie a Dio è sceso il buio, così la felicità avrà un colore un po’ meno effervescente. Stasera potrei trasformarmi in Dexter, Toniht is the night, indossare la maglietta aderente con i tre bottoni, afferrare la mia collezione di coltelli e tagliare a pezzi tutte quelle persone felici che domani bestemmieranno impilati in tangenziale, o che ti spintoneranno per salire per primi sulla metro, o quelli che ti supereranno in coda per pagarsi il caffè, quelli che si volteranno di là vedendo una donna incinta che ha bisogno di sedersi sul tram e anche quelli che non si fermeranno davanti alle strisce mentre un anziano con difficoltà motoree affronta quei 4 metri come la punta dell’Everest. Ecco, tutti quelli che domani saranno gli stronzi di sempre e che oggi si godono la giornata primaverile spocchiosi, perché a Milano persino la primavera arriva prima che in altre città.
Belli come il sole e vuoti come il naviglio.
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine. Pier Paolo Pasolini
Da leggere ascoltando Emiliana Torrini-Summerbreeze
Dexter che invenzione…
magari fosse possibile essere come lui almeno una volta al mese…