Ancora e ancora

Non c’è niente di più emozionante come riscoprire un vecchio amore. Che poi vecchio non è per niente, piuttosto è una sensazione latente che tace zitta zitta da qualche parte del tuo corpo e che, ad un certo punto, si fa risentire, prima piano piano e poi urlando. E ti rendi conto di quanto è forte solo quando l’accetti e ri-appoggi i tuoi piedi nudi sul legno consumato di un’aula umida e pregna di sudore in un seminterrato milanese.
Il tuo corpo si riattiva, risvegli muscoli in letargo da più di un anno e tutto prende vita: scrivi nello spazio storie immaginarie che raccontano, traducono tutto quello che sei. La pelle dura sotto i tuoi piedi ti ricorda l’odore del linoleum, della folla, del silenzio prima di iniziare, del rumore del sipario che si apre, delle corde e delle travi lontane nel soffitto di un piccolo o grande teatro, odore di cerone, di struccante, di corridoi pigiati, di costumi consumati, di emozioni che lasci andare e non tornano più.

E tu non vedevi l’ora di sentire di nuovo il tuo corpo libero di muoversi finalmente, ancora e ancora.

Da ascolatare con “The power of love” versione dei Motel Connection

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...