Padri

Certi uomini ti deludono, hanno la capacità di distruggere le poche certezze che hai; ci sono uomini che entrano nella tua vita e quando se ne vanno ti lasciano il vuoto.

Poi ci sono uomini che sono dei pilastri, dei fari, delle stelle polari. Uomini che nel tempo costruiscono certezze difficilmente attaccabili, uomini che trovi già li nella tua vita quando nasci e che riempiono, stratificano, donano l’essenziale per farti restare in piedi. Uomini che ti sorreggono quando oscilli e ti raccolgono quando cadi, uomini che quando vinci, festeggiano più di te.

Ci sono uomini che sembrano perfetti e non lo sono e le loro imperfezioni li rendono più amabili. Uomini che amano le stilografiche, che hanno i baffi più grigi dei capelli, che starnutiscono quando mangiano una caramella alla menta; uomini che si commuovono per il dolore degli altri, uomini che non dormono. Uomini che ti insegnano come reagire davanti alle avversità, uomini che rimangono in piedi con dignità anche quando calpestati da ignoranti, uomini che sono davvero uomini e mai scimmie; uomini che sono stati figli con qualche rimpianto.

Questi uomini sono padri. Padri che insegnano e imparano. Padri la cui presenza è sempre palpabile. Sono i nostri padri.

“Oya no hikari ha nana hikari”. Proverbio giapponese.
“La luce dei padri vale sette volte la luce”.

Da ascoltare con “Here Comes The Sun – The Beatles”

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4 thoughts on “Padri

  1. Pingback: madri « UFO Ultima Fermata Ormai

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