23 e la lontananza dalla possessività

Oggi parliamo del numero 23.

Non lo sapevo ma pare ci sia un enorme ed eterno alone mistico intorno a questo numero. Una serie di coincidenze, di dati e date, accadimenti ed eventi più o meno verosimili, avvenimenti e situazioni più o meno dubbie sono legate a questo numero. Ne volete alcune vero?

– Giulio Cesare fu pugnalato 23 volte quando fu assassinato

– I Maya erano convinti che il mondo sarebbe terminato il 23 Dicembre del 2012 (20+1+2=23).

– Secondo molti studiosi della Bibbia, Gesù Cristo nacque il 23 luglio.

– Il sangue impiega 23 secondi a circolare nel corpo umano.

– La Terra gira su un asse di 23 gradi e mezzo.

– Il 23 era il numero preferito da Hitler.

– 11 settembre 2001: 11+9+2+0+0+1= 23

– Kurt Cobain era nato nel 1967 (1+9+6+7=23) ed è morto nel 1994 (1+9+9+4=23).

– I Templari hanno avuto 23 Gran Maestri.

– Gesù Cristo riceve 23 frustate prima di vedere Satana tra la folla.

– Nel codice dei telegrafisti significa “a capo”.

– Nel linguaggio dei sordi 23 vuol dire “stupido”.

– Il 23 nella smorfia napoletana è: ò scem (lo scemo).

Storcete il naso perchè vi sembrano tutte coincidenze? Avete ragione. Sembra anche a me. Non sono una che crede al lato misterico/mistico delle cose e della vita. Mi sambra un po’ una scorciatoia per affrontare temi ed ambiti astrusi dell’esistenza o semplicemente un testardo tentativo di dare delle risposte o delle spiegazioni a tutto ciò che ci circonda.

Un caro amico giorni fa mi ha illuminata così:
“Se l’esistenza è una sola, e se l’esistenza si prende cura degli alberi, degli animali, delle montagne, degli oceani; dal più minuscolo filo d’erba fino alla stella più grande e allora si prenderà cura anche di te.
Perché essere possessivi?
La possessività dimostra solo una cosa, che non ti fidi dell’esistenza. Vuoi organizzare per te una forma distinta di sicurezza, di garanzia; non ti fidi dell’esistenza.
La non possessività è di base fiducia nell’esistenza.
Non c’è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già.”

Questo è il mio vero nuovo proposito per il nuovo anno. Non voglio credere al numero 23 e non voglio possedere il tutto, perchè dicono, il tutto mi appartiene già.

E mentre me ne sto traquilla davanti al mio Mac a scrivere questo post, mi viene in mente una cosa: sono nata il 25 ottobre, il 25 dicembre è la data in cui si fa coincidere la nascita di Cristo, questo mio amico-guru è nato nello stesso giorno sacro; 25 aprile, liberazione…e penso: ho trovato forse il seguito di Number 23?

Gli uomini sono portati a credere soprattutto ciò che meno capiscono. Michel De Montaigne.

Da ascoltare con “Not Yet Ready For The Day” – Beginnings

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2 thoughts on “23 e la lontananza dalla possessività

  1. ma smettiamola di propagare falsita’: un dvd trovato nella tomba di un senatore della coalizione di tiberio mostra chiaramente che le coltellate furono 24.8.

    si vede che non segui “voyager”… 🙂

    • Non seguo Voyager, vero. Non mi piace per niente 😉 le coltellate furono 24.8? cosa vuol dire .8, un ottavo di coltellata? Comunque si avvicina al numero 25, altro numero particolarmente interessante…dovrò scriverci un altro post 😉

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