Raro cade chi ben cammina

Il 2 gennaio due carissimi amici hanno battezzato il primo pargolo.

Se dovessi descrivere queste due meravigliose creature, non basterebbe un intero blog…ma voglio raccontarvi un episodio che li riguarda e che spesso mi capita di ricordare quando perdo la rotta. Ebbene si, loro sono la mia bussola.

Un po’ come la splendida poesia di Whitman: Lui era il mio nord, era il mio sud, era l’oriente e l’occidente; ma in questo caso anzicché lui, sarebbe un loro. Dove loro, sta per due. E due, tanto perché siamo in tema di citazioni letterarie, è il contrario di Uno.

Bene, questi due amici, V. e M., stanno insieme da un po’, poi vanno a convivere, hanno 24 anni lei e 28 lui, lei ballerina, lui architetto di primo lavoro e acrobata di secondo. Poi succede un giorno, che lui la inviti a fare una passeggiata sul sentiero dell’amore, Cinque terre, Liguria. Lui ha un baule con sè, lei non capisce bene cosa stia succedendo. Lui trova un pezzetto di terra appartato, proprio sul mare, un metro in avanti e possono tuffarsi nelle acque protette più belle del mediterraneo. Apre il baule e tira fuori un pezzo di carta e inizia a narrare una storia, la storia di un principe azzurro moderno che incontra la sua principessa e decide di prendersela perchè non vuole perderla, perchè lei è l’unica che potrà amare. Durante il racconto tira fuori degli oggetti e degli indumenti che hanno segnato la loro relazione fino a quel giorno. Lui si inginocchia e le chiede di sposarlo. Lei dice di si.
E se questa fosse una scena di un film, sono sicura che il sole tramonterebbe alle loro spalle, regalando un primo piano meraviglioso.

I due si sposano un anno dopo, a Torino, San Salvario. Lui in smoking con cilindro, lei con un abito cucito da sua madre, ma disegnato da lei, sembra l’abito di una ballerina. Sul sagrato della chiesa lui fa mettere la canzone “life is beautiful” di Noa e insieme ballano davanti ad amici e parenti, incantanti non tanto per la botta di romanticismo, quanto per il concretarsi all’improvviso di così tanto indiscutibile amore.

Tre anni dopo ci ritroviamo nella stessa chiesa a battezzare il primo della cucciolata. Devolvono i soldi per le bomboniere ad un’associazione che costruisce ospedali a Kabul, per cui lui tra l’altro lavora come architetto, e ci consegnano una cornice con un disegno: l’impronta minuscola del piedino del bimbo e una frase che l’accompagna.

Raro cade chi ben cammina. Leonardo Da Vinci.

Ed io ho pensato, da grande egocentrica quale sono, che fosse un messaggio, un consiglio, un suggerimento rivolto proprio a me. Perchè in quel momento, in questo momento è l’unica cosa che mi sorregge.

E questo è tutto.

Da ascoltare con Life is beautiful di Noa

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