Cigno nero o bianco?

Sabato sera: cinema solitario nella mia città natale. The black swan, discussissimo film di Darren Aronofsky. La sala è microscopica, ora che sono abituata ai multi – sala milanesi, ma è calda, ricrea l’atmosfera casalinga. Siamo io, un paio di coppie e un ragazzino di 13 anni, che non capisco se è li perchè ama il cinema o la danza, o forse tutte e due insieme, come me. Mi guardo attorno, ho scelto la fila 7, è la più bella perchè hai il corridoio davanti. Mi sembra di stare a casa. Mi adagio sulla poltrona e mi sfilo pure le scarpe, manco fossi sul divano. Poi mi preparo ai successivi 100 minuti circa di tensione.
Un film particolare, come commenteranno i miei vicini, alla fine. Non voglio svelare nulla, ma il film è strepitoso, non tanto per regia, recitazione, costumi e bla bla (vincerà sicuramente l’oscar), il film è strepitoso per quello che è l’obiettivo di un film, a mio parere: stimolare una riflessione profonda al termine della sua fruizione. Cioè quando ti alzi dalla poltrona e cominci a macinare, macinare e macinare con la testa e i pensieri vanno che è una bellezza. Esco dal cinema che ho le ginocchia bloccate, le gambe incriccate, non riesco neanche a camminare tanto sono rimasta in tensione. E la notte non chiudo occhio, vedo le 3, le 4, le 5… e penso.

Penso alla duplicità insita in noi. Il cigno bianco, simbolo di perfezione gelida e il cigno nero, simbolo di istinto travolgente. Entrambi potenti, qualunque prenda il sopravvento promette guai. Non esiste una vita perfetta regolata dal controllo che si ha di se stessi (cigno bianco), e non esiste una vita equilibrata dove l’istinto è il metro di giudizio di tutte le cose (cigno nero). Nel film, come nel balletto, dove però si trattava di due gemelle e non di un’unica persona, e nella vita, il sopravvento dell’una porta all’annullamento dell’altra.

E penso: è davvero impossibile far coesistere due lati opposti della nostra personalità? davvero bisogna scegliere a quale dei due cigni far pilotare la nostra vita? E poi capisco. Fin da piccoli siamo invitati a scegliere. Scegliere tra due cose diverse, non è mai una rinuncia ma una presa di posizione. Sono le nostre scelte a renderci quello che siamo. E sebbene possiamo essere sia un cigno bianco che un cigno nero, dobbiamo scegliere quale far vincere per non dover lottare in continuazione tra doveri e desideri. Possiamo scegliere di controllare e stare in equilibrio oppure possiamo scegliere di lasciar andare e perdere il controllo. Cigno bianco, cigno nero, voi quale siate?

La perfezione non deriva solo dal controllo, bisogna lasciarsi andare. Dal film, The Black Swan.

Da leggere ascoltando il Lago dei Cigni – Pëtr Il’ič Čajkovski (parte iniziale)

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