Lo Stato

Fate qualcosa vi prego. Ho sempre fame.
Vado a preparare il pranzo……spaghetti capperi e olive!! Voi???
sushi, sushi, sushi…
… ci vorrebbe una bella sorpresa :)))) …
Ha una magnifica idea di business: bestemmie d’asporto.
no vabbè… io non rido.
..la mia generazione uccisa dall’omologazione..”
aspetta, calma, rifletti …
Voglia 0!
Sto giocando a NoDistance – in viaggio con ActionAid
e vai con la libia, a ruotaaaa!!
e’ stato magico come sempre
Nell’illusione che ciò che siamo riusciti a dire fosse ciò che avevamo da dire.

Anche stavolta non è come sembra.
Quanti di voi vedendo il titolo, avranno pensato ad un bel post politico, una lettura su come la sottoscritta vede l’attuale situazione che avvolge il paese. La mia personale opinione sul nostro Stato. E invece no. In parte. Non che io non abbia una mia personale opinione, ma qua non facciamo politica, non nel senso in cui siamo abituati a trattarla per lo meno.

Lo stato a cui mi riferisco è quello di Facebook.
Già, social network maledetti.
Ieri sera, alla ricerca di un’ispirazione, ho fatto un rapido giro su Facebook, proprio nella home page. Ed eccoli lì, gli stati dei miei amici, impilati uno sopra l’altro a testimoniare la loro presenza al mondo, vabbè, il mondo di internet, ma tanto ormai è la stessa cosa!
E penso: rispetto al concetto classico di “stato” non siamo poi così tanto lontani.
Lo Stato: è un ordinamento (giuridico politico) che a fini generali esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. E se ci pensate lo stato di Facebook funziona proprio così, dove Facebook è il territorio il cui perimetro è costruito da voi e i vostri amici; e voi e i vostri amici, siete gli oggetti, per l’appunto.
E la cosa che mi sorprende maggiormente è la dedizione con cui ciascuno di noi si preoccupa quotidianamente di aggiornare, anzi, informare in maniera chiara e costante il proprio stato. In maniera molto più zelante ed onesta, rispetto al modo i cui lo fa il nostro vero Stato, quello italiano.
E così Facebook sta conquistando il paese, sovrapponendosi alla nostra vecchia Res Pubblica, e noi tutti ne siamo complici. Me medesima in prima linea, che nel mio stato di oggi ci metto il link di questo post.

Per conquistare il mondo serve un esercito estremamente specializzato, molto disciplinato che nessuno può fermare…(dal film Cattivissimo Me).

Da leggere ascoltando Broken Bells – The Ghost Inside

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