Superuomo

L’Über-Mensch è inteso come meta (nel suo significato etimologico di “oltre” e figurato di “fine”) -uomo, a cui tendere e per cui venire selezionati ed educati.

Oltreuomo: uomo che va oltre se stesso nella nuova epoca contrassegnata dal nichilismo attivo, l’uomo è libero dalle catene, abbandona le ipocrisie dei moralisti e afferma se stesso, ponendo di fronte alla morale comune i propri valori. Egli identifica il ritorno al mondo del pensiero guidato dalle passioni; l’uomo è solo corpo e deve lasciarsi guidare dalle proprie pulsioni, lacerando la Volontà che opprime l’individuo. Lo scopo dell’oltreuomo punta alla felicità immanente, la capacità creativa. Egli è visto come il grado più alto dell’evoluzione, ed esercita il diritto dettatogli dalla forza e dalla superiorità sugli altri. Nel concetto di oltreuomo è essenziale la volontà di potenza, che va continuamente oltrepassata.

Più comunemente detto “Superuomo”.

Stamattina sono in vena di discorsi pseudo filosofici, più che altro abbozzo un discorso che non ha conclusione, forse neppure un senso, ma un blog è come un diario, no? e ci si scrive quello che passa per la testa.

Cosa penserebbe Nietzsche oggi dei nostri Superuomini? Ne sarebbe orgoglioso? Li capirebbe? Vedrebbe in loro ciò che, profeticamente, aveva immaginato qualche secolo fa? Si spingerebbe oltre, di nuovo?
Di questo nichilismo attivo diffuso nella mia generazione, di questa volontà che respingiamo quotidianamente, di questo continuo desiderio di superiorità sugli altri che si traduce in un’insofferente prevaricazione, cosa penserebbe?

Andrebbe in giro spocchioso e orgoglioso, dicendo a tutti “l’ho creato io il Superuomo, ho messo le basi io per questa società!”, proprio con lo stesso orgoglio di una mamma al saggio di danza di sua figlia?
Ci penso. Mi guardo intorno. Respiro e affermo: No. Mai.

La reazione del povero Friedrich potrebbe assomigliare vagamente a quella del dottor Frankenstein di fronte al suo mostro. E’ che a volte non pensiamo al futuro, non ragioniamo sull’eco, sull’onda di propagazione emanata dalle nostre parole. Siamo così convinti delle nostre idee da non pensare neanche per un istante alle conseguenze disastrose che queste possono avere.

Non dico che il giovane Fried sia la causa, la radice marcia del nostro oggi, attenzione.
Ma da quelle radici, nei secoli, si sono generati eserciti di Superuomini o Oltreuomini che sono arrivati più carichi mai, fino alla mia generazione, e ora tocca a me, a noi, affrontarli.

Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso. L’attimo fuggente.

Da leggere ascoltando Nils Frahm & Anne Müller – Journey For A Traveller

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