Bill Plympton

Venerdi sera sono andata al Trick. Una rivelazione.

Ci vado per la prima volta, con l’intenzione di vedere dei corti. Interessanti. Poi, per puro caso del destino, vengo trascinata, ormai a mezza notte, alla retrospettiva di Bill Plympton. Mi vergogno e non dico nulla, ma io Bill non lo conosco. Sono in compagnia di persone che ne sanno e non voglio fare la figura della somara. Bill è un illustratore dipendente, è piuttosto famoso, vabbè, diciamoci la verità, famoso per gli addetti ai lavori e non per la gente comune, nonostante abbia fatto parecchie pubblicità, soprattutto negli anni 80-90.

Bene, mentre andiamo verso la sala dove verrà proiettato il documentario, mi imbatto in un pezzo d’uomo di almeno 1,90 cm, rossiccio di capelli, quel rosso che però va allegro verso il bianco. Camicia a jeans, e mocassini chiari senza calze. Fuori comunque ci sono non più di 10 gradi. Ha un trolley di media grandezza. Entro in sala che è giù buio. Dopo pochi istanti eccolo lì, l’uomo che, fino a qualche secondo prima, spiccava nella hall, ora è in primo piano proprio sullo schermo. La cosa si fa interessante, penso. E sento che l’incontro con quella persona sarà rivelatore.

Disegna, parla, spiega, disegna ancora. Ok, mi dico, la rivelazione tra un po’ arriva.

Ed è così. Proprio in chiusura annuncia le sue tre regole per il successo. Scommetto che non vedete l’ora di saperle…

Vi accontento. Ma premetto una cosa: per quanto io possa essere alla ricerca del successo, quelle tre regole, che a lui hanno portato bene, a me sembrano quasi tre chiavi di lettura del mio tempo.

Un buon lavoro, un’opera fatta bene deve seguire queste tre regole:
1- non deve costare più di 5000 dollari
2- non deve durare più di 5 minuti
3- deve essere divertente

Questo dice il saggio Bill, ti permetterà di rimanere indipendente, che è l’obiettivo di ogni creativo.

Bene. Ora, vi ricordate di quando abbiamo parlato di Quick Love?
Vi chiederete cosa c’entri. C’entra, c’entra.

Una relazione oggi, perchè funzioni, deve seguire queste tre regole:
1- non deve costare molto, in termini economici ma soprattutto di energia: un amore a low budget…
2- non deve durare più di 5 minuti, 5 settimane, 5 mesi al massimo.
3- mentre lo vivi devi divertirti e appena subentrano i problemi, i giochi finiscono.

Questo permette di rimanere indipendenti, che è l’obiettivo di ogni odierno amante.

Così mi alzo dalla sedia sollevata e arricchita dall’ennesima prova ricevuta: il Quick Love c’è!

Grazie Bill.

Da leggere con TALKING HEADS – Psyco Killer

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