SI

Alla vigilia di un SI importante, quello per l’abrogazione di alcune leggi, vorrei provare a raccontarvi un altro SI a cui mi è capitato di assistere un paio di giorni fa.

Gli ultimi anni da single mi hanno resa piuttosto allergica al concetto di coppia, e proprio quando pensavo di cancellare la parola MATRIMONIO dal mio personale vocabolario, ecco che capito nel bel mezzo di una promessa che due giovani si scambiano.

Dio + 117 invitati + 2 innamorati + 1 promessa = Amore

Accompagniamo mio cugino, lo sposo, alla chiesa, arriviamo mezz’oretta prima dell’inizio della cerimonia, si sa che la sposa arriverà in ritardo, ma quei minuti che lo separano dal SI, sembrano dilatarsi. Mi chiede parecchie volte – ma che ore sono?- è impaziente, ma felice. Parliamo di politica, ci avviciniamo alla navata, piano piano arrivano gli invitati che si sistemano, ci fanno cenno di andare al nostro posto, mi volto e intravedo l’ombra avvolta di pizzo bianco della sposa, guardo mio cugino che mi si avvicina per un ultimissima battuta a sfondo politico – mi fanno stare a destra, non sono abituato – poi il violino e l’arpa suonano la marcia nuziale e la chiesa osserva l’anima preziosa che solca la navata.

La sposa sorride di una felicità pura e sincera, è talmente emozionata che tira un enorme sospiro per non commuoversi, mi guarda per un istante, dietro quel filtro bianco che le mostra una vita più soffice. Il suo sguardo mi parla, mi dice che sta per compiere la scelta giusta, che ora la vita in due sarà migliore.

Uno di fronte l’altro, lo sposo le leva il velo dal viso e l’accarezza con una tenerezza che vale più del SI che diranno poco dopo sotto richiesta del prete. Ascoltano parola per parola le letture, ed io con loro; non vado mai in chiesa ed in questi momenti ne approfitto per mettere da parte il mio ateismo. Ripetono le promesse, si scambiano gli anelli. Il prete legge gli articoli del codice civile riguardanti il matrimonio, tra questi cita il dovere dei genitori di permettere ai propri figli di coltivare i propri progetti assecondando le loro inclinazioni e potenzialità ed il mio pensiero va ai miei genitori che hanno mantenuto per 30 anni questa promessa.

Usciti dalla chiesa, andando verso il ristorante, un enorme cartellone urla: A&C, Siate felici.
Tutti noi glielo auguriamo.

Grazie ragazzi.

L’amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l’amore universale. (Mahatma Gandhi)

Da leggere ascoltando CHEEK TO CHEEK – Louis Armstrong & Ella Fitzgerald

Annunci