Valentina vs Valentina Melodramma

Mi chiudo in bagno, abbasso la tavoletta del WC e mi ci siedo sopra, apro leggermente la finestra sperando in uno spiffero d’aria fresca, anche se poi entra solo l’odore di spaghetti e vongole del ristorante che sta di sotto. Sono le 11 e sono in ufficio, un luogo che mi è sembrato come una casa fino a qualche mese fa e che ora è diventato una galera. Sento le lacrime che dalla pancia salgono piano piano e arrivano dietro alle palpebre, pronte a sfondare.

Ecco che sta per avvenire la trasformazione in Valentina Melodramma (cit. Amico I.), come Hulk, avete presente? Solo che invece di diventare tutta verde, divento tutta fragile e inizio a piagnucolare su come sono infelice perchè a 30 anni non sono arrivata dove avrei voluto, perchè non mi sono affermata professionalmente, perchè non ho un compagno di vita, perchè sono una nomade che passa di città in città senza mai sedimentarsi da qualche parte e bla bla bla. Questa vota mi annoio da sola. E che palle, penso. No, la Valentina Melodramma oggi non la reggo proprio. E respingo le lacrime indietro, le scaccio così tanto da sperare di farle uscire con la pipì. Ovvio, nel frattempo ho alzato la tavoletta, don’t worry.

Inizio a pensare che noi NON siamo un lavoro, noi NON siamo una relazione, NON siamo neanche una città e NON siamo neanche l’insieme di queste cose.
Piuttosto, siamo il modo in cui reagiamo di fronte alle cose che ci succedono. Nella corsa frenetica al raggiungimento di chissà che cosa, me lo ero perso. Mi ero dimenticata che non importa cosa facciamo, l’unica cosa che importa è la nostra spina dorsale, quell’insieme di principi etici e morali che ci supportano e che legittimano la nostre reazioni e i nostri comportamenti. Quei due principi che mi sono rimasti, preziosa eredità dei miei genitori, ecco, quei due principi in croce, me li tengo stretti e non li tradisco e reagisco.

No, la Valentina Melodramma la spingo in fondo al WC e tiro lo sciacquone assicurandomi che non ritorni a galla. Ed esco dal bagno pronta a reagire qualunque cosa accada.

Perchè siamo rimasti davvero in pochi a non aver venduto la dignità per qualcosa di totalmente effimero. Tanto vale tirarsela un po’, no?

Niente resiste tranne le qualità della persona. Walt Whitman.

Da leggere ascoltando Anni Rossi – Are You That Somebody

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