Innocente quando dormi

Da leggere ascoltando Tom Waits – Innocent when you dream

“Sarà l’estate più calda delle mia vita” è questo che pensò appena aprì gli occhi in quell’afosissimo mattino di inizio estate. Aveva piovuto ininterrottamente per tre settimane e l’aria che si respirava sapeva di asfalto, pioggia e disinfestante per zanzare. E non è che andarsene in giro per la città fosse la cosa più gradevole del mondo.
Forse è per questo che appena le sue palpebre si stiracchiarono e i suoi occhi rollarono verso la finestra, una forza inaudita dentro di lei, la spinse a fare un passo indietro e a riaddormentarsi immediatamente; forse avrebbe potuto dormire per tutta l’estate, non come una sorta di letargo effettivo, piuttosto come recupero di ore e ore di insonnia invernali. Come si fa a lavoro, quando accumuli troppi straordinari non pagati e ti dicono poi che puoi prenderti un paio di settimane di vacanza aggiuntive. Ecco, pensò “mi merito di dormire e di non svegliarmi mai più, mai per questo 2013, almeno”.

E così si addormentò dolcemente, col sudore che iniziò ad irrigare il suo corpo, le pale del ventilatore che colpivano l’aria pesante, facendo quasi rumore, l’odore della città che si dileguava. Entrò quasi in uno stato meditativo. Come in una dimensione altra, dove i sogni non erano semplici sogni ma desideri che si esplicitavano. Dove le persone non avevano un volto ma una fragranza e un’essenza e i ricordi di ciò che aveva vissuto così intensamente solo 2 settimane prima, si amplificavano e originavano nuove esperienze e situazioni. Le stesse da cui voleva fuggire, addormentandosi e sperando di dimenticare.

“Sarà l’estate più calda delle mia vita” fu l’ultimo pensiero razionale che le venne in mente, prima di perdersi completamente in quella dimensione pericolosa che univa il passato con il futuro, tagliando completamente fuori il presente.

I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio.
Alessandro Baricco

[continua…]

Nota: scusate ma m’è presa un’insensata voglia di racconti…

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